01 / Riconoscere
Quando il russamento merita attenzione.
Le apnee ostruttive sono episodi di restringimento o chiusura delle vie aeree durante il sonno. Il rumore da solo non permette di misurarne la gravità. L’Otorinolaringoiatra Dott. Giuseppe Porro raccoglie i sintomi e valuta il distretto delle alte vie respiratorie.
- Pause del respiro osservate da chi dorme accanto.
- Risvegli con sensazione di soffocamento e riposo non ristoratore.
- Sonnolenza diurna: se intensa, evita di guidare e contatta il medico.
02 / Valutare
Una diagnosi prima della soluzione.
Quando indicato, lo studio del sonno misura parametri utili a documentare il problema. L’Otorinolaringoiatra Dott. Giuseppe Porro ha conseguito un master universitario di secondo livello, biennale, alla Sapienza di Roma in diagnosi e terapia del russamento e delle apnee del sonno.
- Porta eventuali studi del sonno e referti precedenti.
- Descrivi sonnolenza, orari di sonno e terapie in corso.
- La scelta del percorso può coinvolgere più specialisti.
03 / Curare
Il trattamento cambia da persona a persona.
Misure sullo stile di vita, dispositivi prescritti e, in casi selezionati, chirurgia sono opzioni differenti. L’Otorinolaringoiatra Dott. Giuseppe Porro valuta le indicazioni insieme al percorso clinico. Un dispositivo nasale non sostituisce automaticamente la terapia delle apnee.
- Non sospendere una terapia prescritta senza confronto medico.
- Chiedi come misurare i risultati e quando effettuare un controllo.
- Evita promesse di una soluzione universale al russamento.
DOMANDE FREQUENTI
Qualche risposta, per orientarsi.
Otorinolaringoiatra Dott. Giuseppe Porro
Tutte le persone che russano hanno apnee?
No. Per distinguere un russamento semplice dalle apnee servono valutazione clinica e, quando indicato, un esame del sonno.
La chirurgia è sempre necessaria?
No. L’indicazione dipende da anatomia, gravità, condizioni generali e risposta agli altri trattamenti.
Fonti e approfondimenti
Otorinolaringoiatra Dott. Giuseppe Porro
Riferimenti consultati il 27 agosto 2026. Le informazioni vanno sempre interpretate nel contesto della visita.
